Celiachia e istituzioni: chiarimento in Parlamento su Associazioni e futuro

Celiachia e istituzioni, importante chiarimento in Parlamento su temi come Associazioni e futuro.
Negli ultimi giorni il tema della celiachia è tornato al centro del dibattito istituzionale in seguito ad un intervento della senatrice Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo parlamentare dedicato alla celiachia, alle allergie alimentari e agli alimenti a fini medici speciali. Il confronto ha riguardato anche il ruolo delle Associazioni che rappresentano chi ha ricevuto la diagnosi per celiachia, in particolare AIC, ente storico, e Assoceliaci, realtà emergente. Questo ha generato un comunicato diffuso da Agenfood che ha contribuito a riportare la discussione su un punto essenziale: la sicurezza alimentare come diritto, non come opinione.
🎯 Il nodo centrale: informare bene per tutelare tutti
Dal chiarimento parlamentare emerge una posizione netta: la celiachia è una malattia autoimmune, non una scelta alimentare, nè una moda:
- non esiste un “modo unico” di viverla;
- le reazioni al glutine possono essere molto diverse da persona a persona ma la celiachia non ha gradi per cui occorre usare lo stesso livello di attenzione;
- la dieta senza glutine deve essere rigorosa per tutti, anche per chi non manifesta sintomi evidenti.
La senatrice ha richiamato un punto: un alimento senza ingredienti contenenti glutine e senza dicitura “può contenere” può essere ragionevolmente adatto a un celiaco, ma non offre in base alla legislazione italiana la stessa certezza di un prodotto con la dicitura “senza glutine”, che garantisce il rispetto assoluto della soglia normativa dei 20 ppm (per parti di milione).
🧩 AIC e Assoceliaci: due voci, un obiettivo comune
Il chiarimento parlamentare ha messo in luce anche il ruolo delle associazioni. AIC e Assoceliaci operano entrambe per la tutela dei celiaci, ma con approcci talvolta diversi. Il punto sollevato in Parlamento è che sia positivo avere una pluralità delle voci ma che questa non deve diventare frammentazione, bensì un’occasione per portare alle istituzioni una rappresentazione più completa dei bisogni reali dei celiaci.
Ha sottolineato l’importanza di avere come obiettivo comune quello di informare le persone celiache in modo corretto. Proprio per questo motivo si auspica un pronunciamento chiaro da parte del Ministero della Salute tenendo conto delle nuove linee guida del PAL (Precautionary Allergen Labelling) approvate lo scorso luglio a Ginevra. Così che i celiaci possano orientarsi in modo sicuro e univoco in base a linee guida comuni e fondate scientificamente su quali indicazioni nelle etichette degli alimenti debbano essere considerate idonee per le persone diagnosticate.
Regole più precise e certe si attendono anche per i ristoratori e gli operatori che agiscono nel settore alimentare su come gestire il rischio di contaminazione.
In questo senso, il lavoro dell’Intergruppo parlamentare è stato descritto come un luogo di confronto che include professionisti sanitari, società scientifiche e associazioni, con l’obiettivo di trasformare le istanze in politiche concrete.
In questo modo, con l’intervento di Elena Murelli, si è tornati a parlare di celiachia in parlamento affrontando argomenti come le Associazioni e, soprattutto, il futuro.



