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Celiachia negli adulti sintomi e esami

In questo articolo vediamo assieme, in modo semplice, per la celiachia negli adulti i sintomi e gli esami principali per arrivare ad una diagnosi, trattando anche l’aspetto della necessità o meno di effettuare la gastroscopia.

🌾 Il vero ruolo della gastroscopia oggi

Negli ultimi mesi circola un’idea che crea molta confusione: “Negli adulti la gastroscopia non serve più per diagnosticare la celiachia”. La realtà è diversa: la gastroscopia resta fondamentale nella maggior parte dei casi, ma in una piccola quota di adulti può essere evitata grazie alle nuove linee guida europee.

Per capire quando sì e quando no, partiamo dai sintomi e dagli esami.

🌱 Sintomi della celiachia nell’adulto

La celiachia adulta può essere evidente oppure molto silenziosa. I sintomi possibili più comuni sono:

  • Disturbi intestinali — diarrea cronica, gonfiore, meteorismo, dolore addominale
  • Sintomi extraintestinali — anemia sideropenica, stanchezza, cefalea, afte, osteopenia/osteoporosi
  • Manifestazioni cutanee — dermatite erpetiforme
  • Sintomi “silenziosi” — alterazioni degli esami del sangue senza disturbi evidenti

Molti adulti non presentano disturbi intestinali, ma solo segnali “sfumati” come ferritina bassa, osteopenia o afte ricorrenti. Altri potrebbero avere sintomi atipici (ad esempio stipsi) oppure essere totalmente asintomatici.

Che cos’è la dermatite erpetiforme? La dermatite erpetiforme è una manifestazione cutanea della celiachia, cioè una forma in cui il sistema immunitario reagisce al glutine non solo nell’intestino, ma anche nella pelle.

Caratteristiche principali

  • Piccole vescicole e bollicine molto pruriginose, spesso su gomiti, ginocchia, glutei e schiena.
  • Compare e scompare a periodi, peggiora se si assume glutine.
  • È autoimmune: il corpo produce anticorpi (IgA) che si depositano nella pelle.

🧪 Esami del sangue: il primo passo

La diagnosi per celiachia inizia sempre dalla sierologia:

  • tTG IgA (anti-transglutaminasi IgA)
  • IgA totali
  • EMA solo nei casi dubbi

Se c’è un deficit di IgA, si usano i test IgG.

🧬 Il test genetico HLA

Non conferma la celiachia, ma aiuta nei casi complessi. Se l’HLA è negativo, la celiachia è esclusa.

Mente solo l’esame genetico di per sè positivo non conferma la presenza di celiachia ma soltanto una predisposizione, si potrebbe svilupparla come no. Per avere la diagnosi occorrono a corredo altri esami.

🔬 Gastroscopia: serve ancora?

Sì, nella maggior parte degli adulti la gastroscopia con biopsie duodenali resta necessaria. Serve per:

  • confermare la diagnosi
  • valutare il danno dei villi
  • escludere altre malattie simili

Quando si può evitare la gastroscopia (novità 2025)

Le linee guida europee 2025 permettono la diagnosi senza biopsia solo se TUTTI questi criteri sono presenti:

  • Età sotto i 45 anni
  • tTG IgA molto alte (≥10 volte il limite)
  • Nessun sintomo di allarme
  • Secondo prelievo di conferma
  • Valutazione in centro specialistico

👉 Questo significa che solo una piccola percentuale di adulti rientra in questo percorso.

❗ Quando la gastroscopia resta obbligatoria

  • Età ≥ 45 anni
  • Valori anticorpali non così elevati
  • Sierologia poco chiara
  • Sintomi di allarme
  • Sospetta celiachia sieronegativa
  • Paziente già a dieta senza glutine

🧭 Percorso diagnostico semplice

  1. Esami del sangue
  2. Se i valori sono molto alti e i criteri sono rispettati → diagnosi senza biopsia
  3. In tutti gli altri casi → gastroscopia con biopsie

La diagnosi senza gastroscopia non è la nuova regola: è un’eccezione. Vale solo quando gli esami del sangue parlano chiarissimo. Per tutti gli altri, la biopsia resta la prova decisiva.

Ilaria

Sono Ilaria, intollerante al glutine e mamma di una bambina celiaca. Da sempre ho un’anima divisa tra l’aspetto informatico/scientifico e quello umanistico. Informatica, ma anche giornalista pubblicista iscritta all’albo dal 2012. Ho coltivato la mia passione per la scrittura in varie forme… Il blog è l’ultima in ordine temporale. Qui unisco la passione per la scrittura a quella per questo nuovo mondo in cui ormai ho imparato, all’ inizio con un po’ di fatica, ad orientarmi: quello senza glutine.
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