Guida pratica all’utilizzo dei buoni celiachia
Guida pratica all'utilizzo dei buoni celiachia: come richiederli, a quanto ammontano, dove sono spendibili, come monitorare il saldo

La guida pratica all’utilizzo dei buoni celiachia spiega come ottenerli in Italia dopo la diagnosi, con registrazione presso la ASL e attivazione digitale tramite piattaforme regionali. Indica anche gli importi mensili 2026, differenziati per età e sesso, e i principali canali di controllo del saldo.
Descrive inoltre dove spendere i buoni, come usarli in negozio e le regole sulla spendibilità nazionale. Precisa che la circolarità in tutta Italia non è ancora operativa, mentre è attiva una sperimentazione interregionale tra Lombardia, Veneto e Liguria.
Introduzione
Oggi vedremo assieme una guida pratica sull’utilizzo dei buoni celiachia: come richiederli, a quanto ammontano, dove sono spendibili. Ricevere una diagnosi di celiachia significa iniziare una terapia dietetica che lo Stato italiano sostiene attraverso i buoni digitali per alimenti senza glutine, erogati mensilmente. Nel 2026 il sistema è completamente digitalizzato.
Ma vediamo, passo passo, la guida pratica buoni celiachia.
🔵 1. Come si richiedono i buoni dopo la diagnosi
✔ Step 1 — Diagnosi specialistica
Per accedere ai buoni è necessaria una diagnosi certificata di celiachia rilasciata da:
- gastroenterologo
- pediatra gastroenterologo (per i minori)
- centro accreditato regionale
La diagnosi deve rispettare i criteri clinici e sierologici previsti dalle linee guida nazionali.
✔ Step 2 — Rilascio del certificato diagnostico
Lo specialista compila il certificato di diagnosi di celiachia valido per l’esenzione e per l’accesso ai buoni.
✔ Step 3 — Registrazione presso la propria ASL
Il paziente (o il genitore) deve recarsi allo sportello della propria ASL con:
- certificato diagnostico
- documento d’identità
- tessera sanitaria
La ASL registra la diagnosi e attiva il profilo digitale per l’erogazione dei buoni.
✔ Step 4 — Attivazione del buono digitale
Ogni Regione utilizza una piattaforma digitale (app o portale). La ASL rilascia:
- credenziali di accesso
- istruzioni per usare il buono (QR code, tessera sanitaria, app regionale)
Da quel momento il buono è attivo ogni mese in automatico.
🔵 2. Quanto spetta: tabella importi 2026
Gli importi sono stabiliti dal DM 8 giugno 2001, aggiornati nel 2024 e confermati nel 2026. Sono differenziati per età e sesso.
💶 Tabella importi mensili (2026)
| Fascia d’età | Donne (€) | Uomini (€) |
|---|---|---|
| 6 mesi – 5 anni | 56 | 56 |
| 6 – 9 anni | 70 | 70 |
| 10 – 13 anni | 100 | 100 |
| 14 – 17 anni | 124 | 140 |
| 18 – 59 anni | 110 | 140 |
| ≥ 60 anni | 89 | 99 |
Gli importi sono erogati mensilmente, non cumulabili e non trasferibili.
Gli importi operativi attuali sono in linea con questi valori:
Fino a 5 anni: 56,00€ Da 6 a 9 anni: 70,00€ Da 10 a 13 anni: 100,00€ (maschi) / 90,00€ (femmine) Da 14 a 17 anni: 124,00€ (maschi) / 99,00€ (femmine) Da 18 a 59 anni: 110,00€ (maschi) / 90,00€ (femmine) Over 60: 89,00€ (maschi) / 75,00€ (femmine)
🔵 3. Dove si possono spendere i buoni
Dal 2025 la digitalizzazione è completa in tutta Italia.
I buoni possono essere utilizzati presso:
- Farmacie
- Parafarmacie
- Negozi specializzati senza glutine
- Supermercati e GDO convenzionati
- E-commerce regionali (dove previsti)
Ogni esercente deve essere convenzionato con la Regione.
🔵 4. Circolarità nazionale: cosa cambia nel 2026
La Legge di Bilancio 2026 (artt. 77 e 134-decies) introduce la spendibilità nazionale dei buoni digitali:
i buoni potranno essere utilizzati in tutta Italia, indipendentemente dalla Regione di residenza.
Ma è già attiva?
❌ Non ancora. Servono i decreti attuativi del Ministero della Salute e del MEF e l’allineamento delle piattaforme regionali.
Dove è già possibile usarli fuori regione?
Dal 1° gennaio 2026 è attiva una sperimentazione interregionale tra:
- Lombardia
- Veneto
- Liguria
🔵 5. Come si usano i buoni (praticamente)
- si presenta tessera sanitaria o QR code dell’app regionale
- l’esercente verifica il credito residuo
- l’importo viene scalato in automatico
- il saldo si azzera ogni mese
🔵 5. Dove si controlla il saldo dei buoni (2026)
Il saldo dei buoni per la celiachia si può controllare in tre modi principali, che variano leggermente da Regione a Regione ma seguono lo stesso schema nazionale.
– Fascicolo Sanitario Elettronico
È il canale più affidabile e sempre disponibile.
Nel FSE, nella sezione dedicata ai servizi per l’assistito, trovi:
- saldo residuo del mese
- storico degli acquisti
- data di rinnovo del credito
- eventuali anomalie o blocchi
Regioni che già mostrano il saldo nel FSE: Lombardia, Veneto, Emilia‑Romagna, Toscana, Lazio, Piemonte, Liguria.
– App o portale regionale
Ogni Regione usa una piattaforma digitale. Le più diffuse:
- Lombardia – App Salutile / Ricetta Elettronica
- Veneto – App Sanità km Zero
- Toscana – App Toscana Salute
- Lazio – App Salute Lazio
- Emilia‑Romagna – Fascicolo ER + portale Celiachia
Cosa puoi vedere nell’app:
- saldo aggiornato in tempo reale
- elenco dei prodotti acquistati
- punti vendita convenzionati
- QR code da mostrare in negozio
– Farmacia o negozio convenzionato
Presentando la tessera sanitaria o il QR code, l’esercente può:
- verificare il saldo residuo
- stampare lo scontrino con il dettaglio
- segnalare eventuali problemi tecnici
È utile soprattutto per chi non usa app o Fascicolo sanitario Elettronico.
Si conclude qui la nostra guida pratica all’utilizzo dei buoni celiachia. E nella tua Regione come funziona attualmente? Scrivilo nei commenti.



