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Un celiaco non può entrare nell’Esercito può restare se già c’è

Un celiaco non può entrare nell’Esercito può restare se già c’è secondo la normativa vigente italiana. Vediamo perché e cosa si sta muovendo su questo fronte.

🟧 Il punto chiave: una regola che esclude all’ingresso, ma non all’interno

In Italia, la celiachia è ancora considerata una causa di non idoneità nei concorsi militari, perché rientra tra le “intolleranze alimentari con manifestazioni cliniche severe” elencate nel D.P.R. 90/2010, art. 582.

Tuttavia, se la diagnosi arriva quando il militare è già in servizio, non comporta alcun provvedimento medico-legale: lo stabilisce la Direttiva IGESAN del 2015, che tutela il personale già arruolato.

Questa è la contraddizione:

  • prima dell’ingresso → esclusione
  • dopo l’ingresso → tutela e permanenza

🟩 Perché oggi un celiaco non può partecipare ai concorsi

La normativa attuale considera la celiachia una condizione che potrebbe non essere gestibile in tutte le condizioni operative, soprattutto in contesti dove non è garantita la disponibilità di alimenti sicuri e privi di glutine.

Il Ministero della Difesa, nel 2024, ha confermato che la preclusione deriva dalla “impossibilità di tutelare pienamente lo stato di salute in ogni condizione operativa”.

In pratica:

  • missioni all’estero
  • contesti emergenziali
  • operazioni prolungate senza logistica alimentare controllata

Secondo la normativa, questi scenari potrebbero esporre l’arruolato celiaco o celiaca a rischi non gestibili.

🟦 Perché invece chi è già arruolato può restare

La Direttiva IGESAN del 2015 ha chiarito che la celiachia non è motivo di allontanamento dal servizio.

Motivi:

  • il personale già in servizio ha una posizione lavorativa consolidata
  • è possibile adattare la dieta nelle mense militari
  • la celiachia, se trattata con dieta, non compromette le capacità operative nella maggior parte dei ruoli

In sostanza: una volta dentro, la struttura militare può garantire un ambiente controllato; prima dell’ingresso, invece, la normativa presume che non sia possibile farlo.

🟧 Il dibattito politico: la proposta di legge Baldino–Pellegrini

Dal 2023 è in discussione alla Camera la proposta di legge C.1243, che mira a eliminare la preclusione ai concorsi per i celiaci.

La proposta prevede:

  • modifica del D.P.R. 90/2010
  • distinzione tra intolleranze e allergie
  • possibilità di arruolamento per celiaci asintomatici e in terapia dietetica
  • tutela del personale già in servizio
  • criteri più equi e non discriminatori

Il testo è ancora in esame in Commissione Difesa.

🟩 La posizione dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC)

AIC sostiene da anni che la celiachia non dovrebbe essere motivo di esclusione, perché:

  • è una condizione gestibile con dieta
  • non compromette le capacità fisiche
  • esistono studi internazionali che confermano la compatibilità con la vita militare

AIC ha ottenuto nel 2015 la tutela per chi è già in servizio, ma continua a chiedere l’apertura dei concorsi.

🟦 La contraddizione normativa spiegata in modo semplice

Perché puoi restare ma non entrare? Perché la normativa presume che:

  • prima dell’ingresso non sia possibile garantire la dieta in ogni scenario operativo → quindi esclusione
  • dopo l’ingresso la struttura militare può gestire la dieta → quindi permanenza

È una logica che oggi appare superata, perché la dieta senza glutine è gestibile anche in contesti complessi, come dimostrano altri Paesi.

🟧 Vero o Falso? Per chiarire ogni dubbio

La celiachia impedisce di entrare nelle Forze Armate? 👉 Vero, secondo la normativa attuale vigente.

Se scopri la celiachia quando sei già arruolato vieni congedato? 👉 Falso, la Direttiva IGESAN tutela il personale in servizio.

La legge sta cambiando? 👉 In parte vero, è in discussione una proposta che potrebbe aprire i concorsi ai celiaci.

Questo articolo ci chiarisce quindi perchè un celiaco non può entrare nell’Esercito ma può restare se già c’è secondo la normativa vigente italiana.

Ilaria

Sono Ilaria, intollerante al glutine e mamma di una bambina celiaca. Da sempre ho un’anima divisa tra l’aspetto informatico/scientifico e quello umanistico. Informatica, ma anche giornalista pubblicista iscritta all’albo dal 2012. Ho coltivato la mia passione per la scrittura in varie forme… Il blog è l’ultima in ordine temporale. Qui unisco la passione per la scrittura a quella per questo nuovo mondo in cui ormai ho imparato, all’ inizio con un po’ di fatica, ad orientarmi: quello senza glutine.

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