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Legge regionale Emilia Romagna a tutela dei celiaci

Legge regionale Emilia Romagna a tutela dei celiaci. E’ notizia di questa giorni l’approvazione di una legge regionale per l’Emilia-Romagna per rafforzare le tutele per le persone celiache sotto diversi aspetti. La legge sostenuta dal Partito Democratico, discussa nelle commissioni regionali e di cui Lodovico Albasi è stato primo firmatario, nasce da audizioni in cui Simonetta Mastromauro, attiva nella divulgazione sulla celiachia, si è fatta portavoce delle esigenze delle persone celiache.

📌 I principali punti della proposta

🩺 Diagnosi e presa in carico

La legge mira a migliorare i percorsi diagnostici e terapeutici, favorendo diagnosi più rapide e un’assistenza equamente distribuita sul territorio regionale.

📊 Registro regionale della celiachia

Tra le richieste emerse c’è l’istituzione o il potenziamento di un sistema di monitoraggio dei pazienti, sul modello già adottato in Toscana, per raccogliere dati su diagnosi, follow-up e altre informazioni utili a delineare il quadro clinico delle persone celiache.

🎓 Formazione degli operatori

Uno dei pilastri della proposta riguarda la formazione di operatori sanitari, ristoratori e personale coinvolto nella preparazione e somministrazione degli alimenti senza glutine. Questo porterà sicuramente all’ampliarsi di strutture sul territorio dell’Emilia Romagna che offrano opzioni senza glutine sicure.

🍝 Maggiore inclusione nella quotidianità

Il cuore della proposta di legge punta a migliorare la qualità della vita delle persone celiache, riducendo le difficoltà nell’accesso a pasti sicuri fuori casa e favorendo una maggiore inclusione sociale.

💳 Interoperabilità e buoni senza glutine

La proposta introduce strumenti innovativi per l’erogazione degli alimenti senza glutine e si collega al tema della portabilità dei buoni digitali, già rafforzata a livello nazionale dalla Legge di Bilancio 2026, ma non ancora pienamente operativa come spiegato qui: La norma sui buoni per alimenti senza glutine


🎙️ Le proposte evidenziate da Simonetta Mastromauro

Durante l’audizione in Regione, Simonetta Mastromauro ha sottolineato alcuni aspetti molto concreti per la vita quotidiana dei celiaci:

  • rendere obbligatoria una formazione specifica sulla celiachia per i ristoratori;
  • prevedere incentivi per adeguare le cucine delle attività di ristorazione;
  • promuovere la presenza di menù senza glutine nelle strutture termali;
  • aumentare l’offerta gluten free nei bar degli ospedali e nei distributori automatici;
  • garantire che nelle mense scolastiche i bambini celiaci ricevano pasti equivalenti a quelli degli altri alunni, evitando differenze percepite come discriminanti.

Tutti elementi fondamentali che gettano le basi per un’inclusione che possa realmente radicarsi nella quotidianità andando a migliorare la vita delle persone che hanno ricevuto la diagnosi. Auspichiamo che presto altre regioni italiane seguano le stesse orme.

Ilaria

Sono Ilaria, intollerante al glutine e mamma di una bambina celiaca. Da sempre ho un’anima divisa tra l’aspetto informatico/scientifico e quello umanistico. Informatica, ma anche giornalista pubblicista iscritta all’albo dal 2012. Ho coltivato la mia passione per la scrittura in varie forme… Il blog è l’ultima in ordine temporale. Qui unisco la passione per la scrittura a quella per questo nuovo mondo in cui ormai ho imparato, all’ inizio con un po’ di fatica, ad orientarmi: quello senza glutine.

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