Senza Glutine Amantea e Campora
Un gruppo di volontari impegnati a promuovere conoscenza e inclusione

Introduzione
E’ stato un piacere incontrare Aldo, della realtà Senza Glutine Amantea & Campora per la rubrica le “Vostre Storie”, un gruppo di cui lui stesso è promotore. Senza Glutine Amantea & Campora è costituito da ragazzi e ragazze volontarie con l’obiettivo importantissimo di sensibilizzare sul tema celiachia promuovendone l’inclusione e la conoscenza. Questo in un comune nella provincia di Cosenza (Amantea). Il tutto nasce da un’esigenza, quasi una necessità: ossia informare correttamente sulla celiachia. Infatti come sappiamo, intorno ad essa, spesso non c’è molta chiarezza e proprio per questo il gruppo promuove una divulgazione corretta delle informazioni. Del gruppo fanno parte anche Martina, Francesco, Francesca, Stefania, Anna, Angela, Miryea, Matteo, Nicola, Morena e Lorena.



Le iniziative
Molte iniziative sono seguite in questi circa 3 anni e mezzo. Il gruppo è riuscito ad avere, ad una fiera che si tiene ad Amantea, a cavallo tra fine ottobre e inizio novembre, anche uno stand completamente dedicato al gluten free grazie anche alla collaborazione del Comune di Amantea nella persona dell’assessore Dott.ssa Maria Mendicino con la quale collaborano attivamente. E’ un caso unico in Italia in quanto Senza Glutine Amantea & Campora non è un’associazione. Sempre i volontari hanno anche preparato una mappa di locali presenti tra Amantea, Campora e San Giovanni. Tutto ciò gratuitamente, permettendo di facilitare l’individuazione di locali in cui si possa mangiare un pasto sicuro senza glutine.

I Laboratori e l’accordo tra l’Amministrazione Comunale e AIC
Grazie alla loro determinazione, due laboratori dedicati della provincia di Cosenza, consegnano su prenotazione nel territorio, prodotti artigianali dedicati senza glutine e senza lattosio, grazie all’ospitalità di locali appositi tra Amantea e Campora San Giovanni. Così è possibile servirsi di prodotti artigianali freschi senza fare tanti chilometri. Nel 2024 l’Amministrazione Comunale di Amantea ha firmato un protocollo di intesa con AIC Calabria prevedendo delle attività . Nel gruppo Senza Glutine Amantea & Campora ci sono ben quattro nutrizioniste che danno gratuitamente dei contributi sui profili social facebook ed instagram della pagina stessa, sull’alimentazione sia in casa che fuori casa con un focus anche sulla contaminazione.


Il convegno di Giugno 2025
Il 29 Giugno 2025 si è tenuto un convegno ad Amantea, “celiachia tra salute e servizi necessari“, in cui ha partecipato l’amministrazione comunale di Amantea, Simonetta Mastromauro (promotrice della cultura sulla celiachia), componenti di AIC nelle persone di Anna Cannizzaro in rappresentanza della Federazione Italiana Celiachia ed Agata Arcudi per AIC Calabria, Mimma Caloiero (pediatra dirigente medico dell’Ospedale di Lamezia Terme e componente della commissione scientifica di AIC Calabria) e anche il Dott. Gianpaolo De Luca (Presidente dei pediatri della provincia di Cosenza), Debora Calomino (giornalista sul turismo inclusivo), e Morena Vaccaro (biologa nutrizionista, membro del gruppo senza glutine Amantea e Campora).



La benedizione del pane senza glutine
In ultimo, ma non certo per importanza, durante i festeggiamenti Sant’Antonio da Padova hanno proposto la benedizione del pane senza glutine grazie alla collaborazione di Padre Giacinto della Parrocchia San Biagio di Amantea. Questo gesto non è solo simbolico, è realmente importante per far sentire tutti, indistintamente, parte integrante della comunità.
Scopriamo ancora di più grazie all’intervista ad Aldo
Abbiamo rivolto ad Aldo alcune domande per capire meglio la realtà di Senza Glutine Amantea e Campora, vediamo assieme che cosa ci ha risposto.
1) Quando è nato il gruppo Senza Glutine Amantea & Campora?
«Il gruppo è nato circa 3 anni e mezzo fa ed io ne sono stato il promotore».
2) Quali sono le principali motivazioni per le quali avete sentito la necessità di creare un gruppo volto a sensibilizzare sul tema inclusione e senza glutine nel vostro territorio?
«Il bisogno alimentare e l’attenzione che richiede questo tipo di settore. La leva principale è stata soprattutto la poca conoscenza della celiachia, mentre noi promuoviamo attività informative, di sensibilizzazione e consapevolezza che riguardano questa condizione».
3) Quali sono le principali iniziative che avete realizzato?
«Ne abbiamo realizzate tante. Da 3 anni siccome c’è il protocollo di intesa tra il comune di Amantea ed AIC Calabria, numerose attività sono state fatte. Durante la Settimana della Celiachia nelle scuole di Amantea e Campora è stata realizzata la giornata dedicata all’inclusione anche alimentare grazie al progetto di AIC “Tutti a tavola, tutti insieme”. Durante questa giornata anche le nostre nutrizioniste sono state da supporto ai professionisti di AIC per informare docenti e bambini. Riteniamo che sia fondamentale fare rete e collaborare, abbiamo messo in comunicazione scuola, ristoratori e istituzioni. Senza glutine non significa senza gusto e anche l’ambito della ristorazione ne deve tenere conto, è importante informare, e molti ristoratori di Amantea e Campora San Giovanni hanno risposto positivamente. Essendo una località turistica siamo stati una spinta nel dare un’immagine di inclusività, che fa bene alla comunità in generale.»
4) Come ha reagito la comunità alle iniziative? Avete registrato maggior apertura verso contesti sempre più inclusivi?
«Sì, c’è stata una buona risposta.»
5) Per il futuro invece quali evoluzioni avete in programma?
«Il sogno è avere un laboratorio gluten free anche ad Amantea & Campora così da potersi rifornire direttamente in loco, senza spostamenti di sorta, facendoci pensare alla normalità e trovare quotidianamente prodotti caldi.»
Un incontro prezioso nato dalla condivisione degli stessi valori
E’ stato molto interessante per me conoscere e confrontarmi con questa realtà, con la quale trovo anche molti punti di contatto e comunione di intenti, visto che entrambi vogliamo promuovere informazioni corrette sulla celiachia, e soprattutto l’inclusione sociale. Questo perché ci siano sempre più possibilità per le persone celiache e, nel tempo, l’inclusione possa diventare la normalità (come ha dichiarato anche Aldo) e non più un’eccezione. Ci auguriamo che realtà simili possano essere sempre più numerose sul territorio nazionale così da poter realmente fare rete e ottenere ascolto e cambiamenti perché, si sa, è l’unione che fa la forza.

